5 novembre 2008

Il discorso inaugurale di Barack Obama

Il primo discorso del nuovo presidente, Barack Obama

La traduzione del discorso inaugurale di Obama è di Anna Russelli.
Buonasera Chicago!
Se c’è ancora qualcuno là fuori che dubita del fatto che l’America sia il posto dove tutto è possibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri Padri sia vivo oggi, che ancora si interroga sul potere della nostra democrazia, stasera ecco la risposta. E’ la risposta che hanno dato le file davanti le scuole e le chiese, mai così lunghe nella storia di questo paese, fatte da gente che ha atteso tre ore, quattro ore, molti per la prima volta nella loro vita, perché credevano che questa volta poteva essere diverso, e che la loro voce poteva essere quella differenza. E’ la risposta data da giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi americani, gay, etero, disabili e non disabili. Americani, che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati solo un insieme di individui o un insieme di stati rossi e stati blu. Noi siamo, e sempre saremo, gli Stati Uniti d’America.
E’ la risposta che ha guidato tutti coloro ai quali per lungo tempo e da molti è stato detto: siate scettici, abbiate dubbio e paura, riguardo a quello potrà succedere! ...e li ha guidati a mettere le proprie mani sul cammino della storia per dirigerlo ancora una volta verso la speranza di un giorno migliore.
C’è voluto molto tempo, ma stasera, grazie a quello che abbiamo fatto in questa giornata, in questa elezione, in questo specifico momento, oggi il cambiamento è in America.
Poco prima, in serata, ho ricevuto una chiamata di straordinaria cortesia dal Senatore Mc. Cain.
Il Sen. Mc Cain si è battuto a lungo e con tenacia in questa campagna. E ha combattuto ancora più a lungo e con tenacia per il Paese che ama. Ha sostenuto per l’America sacrifici che molti di noi non potrebbero nemmeno immaginare. Siamo grati per il servizio reso all’America da questo leader audace e coraggioso.
Mi congratulo con lui. Mi congratulo con il Governatore Palin per ciò che sono riusciti a realizzare. E sono impaziente di lavorare con loro per rinnovare la promessa di questo Paese, nei mesi che verranno.
Voglio ringraziare il mio compagno di viaggio, un uomo che ha fatto una campagna elettorale di cuore, che ha parlato in nome degli uomini e delle donne coi quali è cresciuto per le strade di Scranton e coi quali torna in treno a casa, in Delaware: il vice presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden.
E non sarei qui stanotte se non fosse stato per il sostegno incessante del migliore amico dei miei ultimi 16 anni, pilastro della nostra famiglia, amore della mia vita, la First Lady Michelle Obama.
Sasha e Malia: vi amo più di ciò che possiate immaginare; vi siete meritate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa Bianca.
E anche se non è più con noi, io so che mia nonna ci sta guardando, come ci guarda la famiglia grazie alla quale io sono ciò che sono. Mi mancano, stasera, e so che il debito che ho nei loro confronti è incommensurabile!
A mia sorella Maya, a mia sorella Alma, a tutti i miei fratelli e le mie sorelle: grazie per il sostegno che mi avete dato. Vi sono grato.
Al responsabile del mio staff elettorale, David Plouffe, taciuto eroe di questa campagna, che ha realizzato la migliore, la migliore campagna politica, penso, della storia degli Stati Uniti d’America!
Al mio capo stratega, David Axelrod che è stato mio partner in ogni passo del cammino percorso.
Alla migliore squadra elettorale mai messa assieme nella storia politica: a voi tutto ciò è dovuto, e vi sarò per sempre grato per quello che avete sacrificato per realizzarlo.
Ma al di sopra di tutto, non dimenticherò mai coloro ai quali realmente appartiene questa vittoria. Appartiene a voi! Appartiene a voi!
Non sono mai stato un candidato favorito per questa carica. Non abbiamo mai avuto né molto denaro né molto consenso. La nostra campagna non è stata ordita nelle stanze di Washington. È cominciata nei cortili di Des Moines, nei soggiorni di Concord, sotto i portici di Charleston. E’ stata fatta da uomini e donne che hanno dato quel poco che avevano da dare: 5 o 10 o 20 dollari per la causa.
Ha tratto la propria forza da quei giovani che hanno respinto il mito di una generazione apatica e hanno lasciato le proprie case e le proprie famiglie per lavori che offrivano pochi soldi e ancor meno riposo. Ha preso la propria energia da quei meno giovani che hanno sfidato il freddo gelido e il caldo bruciante per bussare alle porte di perfetti sconosciuti, e dai milioni di americani che hanno prestato la propria opera volontaria e lavorato e provato che, più di due secoli dopo, il governo delle persone, dalle persone e per le persone non è stato inghiottito dalla Terra.
Questa è la vostra vittoria!
E io so che non avete fatto tutto ciò che avete fatto per vincere un’elezione. E so che non l’avete fatto per me.
Lo avete fatto perché capite l’enormità del compito che abbiamo davanti. Perché anche se stanotte stiamo festeggiando, sappiamo bene che le sfide che ci attendono domani saranno le più importanti della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria del secolo.
Anche se stanotte siamo qui, sappiamo che ci sono dei coraggiosi americani che si stanno svegliando nei deserti dell’Iraq e nelle montagne dell’Afghanistan per rischiare le proprie vite per noi.
Che ci sono madri e padri che resteranno svegli dopo che i loro bambini si saranno addormentati e si chiederanno come faranno con l’ipoteca o a pagare il conto del medico o a risparmiare abbastanza per l’università dei loro figli.
Ci sono nuove energie da imbrigliare, nuovi posti di lavoro da creare, nuove scuole da costruire, minacce da fronteggiare, alleanze da ricostruire.
La strada che abbiamo davanti è lunga. La salita è ripida. Potremmo non arrivarci in un anno e nemmeno in un mandato. Ma, America, non ho mai auto tanta speranza quanta ne ho stasera sul fatto che ci arriveremo! Io vi prometto che noi ci arriveremo!
Ci saranno ostacoli e false partenze. Molti non concorderanno con tutto ciò che deciderò o con le mie politiche da Presidente. E sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema.
Ma sarò sempre onesto con voi riguardo alle sfide che dovremo affrontare. Vi ascolterò, soprattutto quando non sarete d’accordo. E, sopra ogni cosa, vi chiederò di partecipare alla ricostruzione di questa nazione, nell’unico modo in cui l’America è stata fatta per 221 anni - - edificio per edificio, mattone per mattone, mano callosa per mano callosa.
Ciò che è cominciato 21 mesi fa nel cuore dell’inverno non può terminare in questa notte d’autunno.
Questa vittoria da sola non è il cambiamento che vogliamo. E’ solo l’opportunità di realizzare quel cambiamento. E ciò non può accadere se ritorniamo indietro al modo in cui le cose erano.
Non può accadere senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio.
Dunque facciamo appello ad un nuovo spirito di patriottismo e di responsabilità, per cui ognuno di noi si rimbocchi le maniche e lavori duramente e si prenda cura non solo di sé stesso ma anche degli altri.
Ricordiamoci che se la crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa è che non possiamo avere un Wall Street ricco e un "Main Street" (n.d.t inteso nel senso del popolo, della gente comune) in sofferenza.
In questo paese, nasciamo e moriamo come Una Nazione, Un Popolo. Non cediamo alla tentazione di ricadere nella faziosità, nella chiusura mentale e nell’immaturità che ha avvelenato la nostra politica così a lungo.
Ricordiamoci che è stato un uomo originario di questo stato a portare per primo lo stendardo del Partito Repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori dell’autostima, della libertà individuale e dell’unità nazionale.
Quei valori sono valori che tutti noi condividiamo. E mentre il Partito Democratico vince un’importante elezione stanotte, noi lo facciamo con una dose di umiltà e determinazione a sanare le divisioni che hanno ostacolato il nostro progresso.
Come disse Lincoln di fronte ad una nazione ben più lacerata della nostra, noi non siamo nemici ma amici. Anche se le nostre passioni possono averci infiammato, non devono rompersi i nostri legami di affetto.
E per quegli americani il cui sostegno non ho ancora guadagnato: posso non aver vinto il vostro voto stanotte, ma sento le vostre voci, ho bisogno del vostro aiuto. E sarò anche il vostro Presidente.
E per tutti coloro che stanotte ci guardano al di là delle nostre sponde, da palazzi e parlamenti, per coloro radunati attorno alle radio negli angoli dimenticati del mondo: le nostre storie sono differenti, ma il nostro destino è comune, ed una nuova alba per una leadership americana è a portata di mano.
Per quelli che – per quelli che vorrebbero distruggere il mondo: Noi vi sconfiggeremo! Per coloro che cercano pace e sicurezza: Noi vi sosterremo! E per tutti coloro che si sono chiesti se il Faro Americano risplenda ancora luminoso: questa notte abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza della nostra Nazione viene non dal potere delle nostre armi o dalla misura della nostra ricchezza, ma dalla forza perenne dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e speranza inflessibile.
Questo è il vero ingegno americano: l’America può cambiare! O l’unione può migliorare. Quello che abbiamo già realizzato ci dà speranza riguardo a ciò che possiamo e dobbiamo realizzare domani.
In questa elezione ci sono state molte prime volte e molte storie che verranno raccontate per generazioni. Ma ce n’è una a cui penso stasera e riguarda una donna che ha votato ad Atlanta; lei è molto simile a milioni di altri che sono rimasti in piedi, in fila, per fare ascoltare la propria voce in queste elezioni, tranne che per una cosa: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E’ nata giusto una generazione dopo la schiavitù; in un tempo in cui non vi erano macchine nelle strade né aerei nei cieli; quando quelli come lei non potevano votare per due ragioni – in quanto donne e per il colore della propria pelle.
E stasera, io penso a tutto quello che lei ha visto in America nel suo secolo - - il dolore e la speranza, la fatica e il progresso; le volte in cui ci hanno detto che non potevamo farcela, e la gente che è andata avanti nella direzione di quel Credo Americano: SI PUO’FARE!
In un tempo in cui le voci delle donne erano messe a tacere e le loro speranze esanimi, lei ha vissuto fino a vederle alzarsi in piedi, parlare a voce alta e arrivare al voto. SI PUÒ FARE!
Quando non c’era che disperazione per il Dust Bowl e depressione in tutto il Paese, lei ha visto una Nazione conquistare la paura stessa con un New Deal (n.d.t. la Nuova Frontiera di Roosevelt), dei nuovi posti di lavoro, un nuovo senso del bene comune. SI PUO’ FARE!
Quando le bombe cadevano sul nostro porto (n.d.t. Pearl Harbour) e la tirannia minacciava il mondo, lei era lì a testimoniare l’ascesa di una generazione verso la gloria e la salvezza della democrazia. SI PUO’ FARE!
Era lì per gli autobus a Montgomery, gli idranti di Birmingham, il ponte di Selma e un pastore di Atlanta (n.d.t. Martin Luther King) che diceva ad un popolo: “We Shall Overcome”. SI PUO’ FARE! (n.d.t. da Montgomery partì l’importante azione di boicottaggio degli autobus “razziali”, a Birmingham furono utilizzati dalle forze dell’ordine degli idranti per colpire gli studenti che protestavano contro il razzismo, dal Ponte di Selma partirono importanti marce di protesta per i diritti civili dei neri, negli anni 50, 60; We shall overcome ..“Noi trionferemo!”, citazione della canzone inno della protesta per i diritti civili).
Un uomo è atterrato sulla luna, un muro è crollato a Berlino, un mondo è entrato in rete grazie alla nostra scienza e alla nostra fantasia.
E quest’anno, in queste elezioni, Ann ha toccato uno schermo con le sue dita e ha votato, perché dopo 106 anni in America, dopo aver attraversato i tempi migliori e le ore più buie, lei sa come l’America può cambiare.
SI PUO’ FARE!
America, siamo arrivati così lontano. Abbiamo visto così tanto. Ma c’è tanto ancora da fare. Perciò stanotte, chiediamoci: se i nostri figli vivranno per tutto il prossimo secolo, se le mie figlie dovessero essere così fortunate da vivere a lungo come Ann Nixon Cooper, quale cambiamento vedranno? Quale progresso avremo realizzato?
Questa è la nostra occasione per rispondere a quella chiamata. Questo è il nostro momento.
Questo è il nostro tempo, il tempo di riportare la nostra gente a lavoro e di riaprire le porte delle opportunità per i nostri figli; di ricostruire la prosperità e di sostenere la pace; di riaffermare il Sogno Americano e di rinnovare la fondamentale verità: “da molti, uno” (n.d.t. motto nazionale degli USA, “out of many, we are one”, lat. “e pluribus unum”) che nel nostro respiro c’è la nostra Speranza; e che laddove incontreremo il cinismo, il dubbio, e coloro che ci diranno che non possiamo farcela, noi risponderemo con quel Credo senza tempo che riassume lo spirito di un popolo: Yes, we can (si può fare).
Grazie. Dio vi benedica, e benedica gli Stati Uniti d’America.
(la presente traduzione può essere utilizzata liberamente, purchè citiate la fonte - grazie ad Antonio Casorelli per la collaborazione : )

4 novembre 2008

Mc Cain, le congratulazioni ad Obama


Ed ora, dopo la trionfale vittoria elettorale di Barack Obama, ricordiamoci di Mc Cain, della dignità di come ha portato avanti le sue idee, anche se non erano le nostre. Ricordiamo cosa ha detto di Lui, Barack Obama, nel suo discorso iniziale:

"Poco fa stasera ha ricevuto una bellissima telefonata dal senatore McCain. Il senatore McCain ha combattuto lungamente e duramente in questa campagna e ha combattuto anche più lungamente e duramente per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l'America che la maggioranza di noi neanche possono immaginare. Siamo tutti migliori per i servigi resi da questo coraggioso, altruista leader. Mi congratulo con lui e mi congratulo col governatore Palin per quello che sono riusciti a fare. E aspetto con ansia di lavorare con loro per rinnovare la promessa della nazione nei mesi a venire".

Senatore Mc Cain, noi tutti di Segrate Democratica Blog desideriamo trasmetterti i nostri migliori auguri e ringraziarti per la splendida lezione di democrazia stile "Old America" che, assieme ad Obama, ci avete concesso.
Coraggio vecchio John, grazie anche a te, ha vinto la Democrazia.

Rodolfo Di Nardo

Ridateci la Potemkin

“ … è tornata l’ora, ammesso che fosse mai tramontata, di rivedere la corazzata potemkin, perché una boiata pazzesca, ormai è sancito dalla storia, è definizione che pertiene ai sabato sera televisivi, e non all’intelligenza di chi non ci sta e non ci starà mai … Michele Serra

La Cooperativa Edificatrice Segratese, fa proprio il grido di dolore di Michele Serra e rilancia il cinema d'autore offrendo cinque serate alternando il cinema russo a quello giapponese, italiano ed americano. Il prossimo spettacolo, Ottobre - Urss 1928, un film di Sergej M. Ejzenstejn con Boris Livanov, Nikandrov, si terrà venerdì 07 novembre.

La trama è la seguente:

San Pietroburgo 1917. In seguito alla rivolta di febbraio giunge al potere Kerenskij. Capeggiati da Lenin, tornato dall'esilio, i bolscevichi prevalgono sui menscevichi nel congresso dei Soviet e organizzano l'insurrezione dell'ottobre: assaltano e occupano il Palazzo d'Inverno. Uno dei 4 film allestiti in URSS per la celebrazione del 1° decennale della rivoluzione. Gli altri 3 furono pronti per le celebrazioni, quello di Ejzenštejn fu proiettato nel marzo 1928 dopo abbondanti tagli sia per l'eccessiva lunghezza (quasi 3 ore divise in 2 parti) sia per eliminare le scene con Trotskij, in quei mesi caduto in disgrazia. Film sconcertante e quasi esoterico, geniale e squilibrato, frammentario e potente, ricco di suggestioni e invenzioni, Oktiabr' è una pietra miliare del cinema sperimentale, l'opera di un socialista libertario senza dubbi che non permise nemmeno a Lenin di assumere la parte del protagonista, e di un artista che reagisce con l'esasperazione delle forme al disagio di fronte a un'occasione celebrativa e a un tema dai passaggi obbligati. Girato con soldati dell'armata e della flotta rossa, operai e cittadini di Leningrado.

Seguiranno i seguenti film:
21–11 Rashomon - Japan 1950
05-12 Bellissima – Italia 1951
19-12 L’ultima follia di Mel Brooks – Usa 1976

Molto spesso ci capita di valutare una persona, un film, in base ad una prima impressione e quella prima impressione gli rimane attaccata per tutta la vita. Questa è un occasione storica che raramente ci potrà ricapitare, ovvero la possibilità di una "seconda" prima impressione di Ottobre Urss-1928.
Una terza volta è praticamente impossibile, salvo essere masochisti.

Segrate Democratica blog
Rodolfo Di Nardo

cooperativa edificatrice segratese - spazio soci – via grandi 28 – segrate
h. 2115 presentazione
h. 2130 inizio programmazione

attività sociale 2008

2 novembre 2008

Forza OBAMA !


Mancano ormai pochi giorni alle elezioni in USA e il nostro tifo va per Obama perché:

Porta avanti i valori popolari che noi rappresentiamo.

Per quello che riguarda l’economia è più interessato all’assistenza medica e ai problemi per le classi medie e medio basse che non ai profitti della parte più ricca della popolazione.

Rappresenta una discontinuità con la politica dell’amministrazione Bush che in otto anni ha provocato guerre e recessione.

Rappresenta il superamento della questione razziale in modo definitivo.

E’ a favore di un capitalismo più regolato.

L’elezione a presidente americano di Obama influenzerà anche la politica nazionale. Italiana ed il nostro modo di pensare riformista avrà sempre più consenso.

Berlusconi , se Obama vincerà con un buon margine, dirà di avere le sue stesse idee ma noi siamo abituati a questo modo di fare politica per cui :

- Forza Obama !



Segrate Democratica blog

Eduardo Leto

31 ottobre 2008

Non chiamiamo Riforma un semplice taglio di spesa

VIA AUTORITARIA E DECRETI LEGGE NON FANNO BENE ALLA SCUOLA ED AL PAESE



Ben volentieri Segrate Democratica blog ripropone un articolo di Giuseppe Altamore pubblicato su "Famiglia Cristiana del 29 ottobre 2008



Secondo il filosofo Antiseri, «il grembiulino e il voto di condotta sono condivisibili, ma sono cose marginali, direi futili. Colpire la scuola e l'università significa colpire il cuore pulsante di una nazione».
Secondo gli esperti, nell’andamento dell’economia il capitale umano vale fino all’80 per cento della ricchezza. È ovvia, quindi, l’importanza che l’istruzione ha nello sviluppo. Eppure, in Italia c’è chi fa finta d’ignorarlo. E non ci si preoccupa se due terzi della popolazione, tra i 16 e 65 anni, presenta "insufficiente competenza alfabetica funzionale" (cioè, ha difficoltà 17 volte più della media europea a usare il linguaggio scritto per un ragionamento, anche modesto).
Studenti e professori hanno seri motivi per protestare. E non per il voto in condotta o il grembiulino (che possono anche andar bene), ma per i tagli indiscriminati che «colpiscono il cuore pulsante di una nazione», come dice il filosofo Dario Antiseri. Nel mirino c’è una legge approvata di corsa, in piena estate. La dicitura è roboante: "Riforma della scuola"; più prosaicamente "contenimento della spesa", a colpi di decreti, senza dibattito e un progetto pedagogico condiviso da alunni e docenti

Non si garantisce così il diritto allo studio: prima si decide e poi, travolti dalle proteste, s’abbozza una farsa di dialogo. Il bene della scuola (ma anche del Paese) richiede la sospensione o il ritiro del decreto Gelmini. Per senso di responsabilità; l’ostinazione, infatti, è segno di debolezza. Né si potrà pensare di ricorrere a vie autoritarie o a forze di polizia. Un Paese che guarda al futuro investe nella scuola e nella formazione, razionalizzando la spesa, eliminando sprechi, privilegi e "baronìe", nonché le "allegre e disinvolte gestioni".
Ma i tagli annunciati sono pesanti: all’università arriveranno 467 milioni di euro in meno. Nei prossimi cinque anni il Fondo di finanziamento si ridurrà del 10 per cento. Solo il 20 per cento dei professori che andranno in pensione verrà sostituito. Come dire: porte chiuse all’università per le nuove generazioni.
Tremonti ha dettato la linea, la volenterosa Gelmini è andata allo sbaraglio, spacciando per riforma la scure sulla scuola. Nessun Governo era giunto a tanto, anche se i vari ministri dovevano sempre chiedere in ginocchio le briciole al Tesoro. Oggi l’università italiana ha una "produttività" pessima, ha il record mondiale dei fuori corso, la metà delle matricole non arriva alla laurea. Per i dottorati di ricerca stiamo peggio della Grecia: 16 ogni mille abitanti (in Francia sono 76 e in Germania addirittura 81).

Che contributo si può dare alla formazione del capitale umano tra resistenze e tagli di bilancio? Pochi sanno che lo stipendio dei professori universitari non è regolato da contratto nazionale ma, come per magistrati e parlamentari, aumenta automaticamente ogni due anni, senza controllo. Gli stipendi si portano via l’88 per cento del Fondo dello Stato alle università. Percentuale destinata a salire con i tagli, con grave danno a didattica e ricerca. La riforma dell’istruzione la chiedono tutti. Nessuno, però, la ritiene una "priorità". Si procede solo con slogan nelle piazze e improvvisazioni politiche.
Un Paese in crisi trova i soldi per Alitalia e banche: perché non per la scuola? Si richiedono sacrifici alle famiglie, ma costi e privilegi di onorevoli e senatori restano intatti. Quando una Finanziaria s’approva in nove minuti e mezzo; quando, furtivamente, si infilano emendamenti rilevanti tra le pieghe di decreti legge, il Parlamento si squalifica. Ci siamo appena distratti, che già un’altra norma "razziale" impone ai medici di denunciare alla polizia gli immigrati clandestini che bussano al pronto soccorso.

Giuseppe ALTAMORE

Vice capo redattore di Famiglia Cristiana autore del libro: “I Padroni delle notizie”

9 ottobre 2008

Un aiuto alle famiglie segratesi colpite dalla recessione











Portiamo anche a Segrate la lotta alla Povertà

Sosteniamo la proposta del Presidente Penati facendo qualcosa di analogo anche nella nostra Segrate. Perché non intervenire sul disagio diffuso del ceto medio ed in particolare delle famiglie preventivando un fondo che possa costituire un aiuto concreto e pressoché immediato per tutti quei nuclei familiari che stentano a raggiungere la fine del mese avendo magari anche la rata del mutuo da pagare? Perché non sospendere per un attimo, vista la gravità della situazione, il finanziamento di opere pubbliche tranquillamente procrastinabili ed utilizzare i proventi derivanti dalla monetizzazione dei lavori previsti per la realizzazione della viabilità alternativa alla Via Morandi, per creare un fondo che possa tamponare questa situazione? Perché non istituire un analogo fondo di sostegno a quelle famiglie che, impegolate nelle deprecabili lungaggini sulla realizzazione dell’edilizia convenzionata del quartiere Boffalora, si trovano con un anticipo già dato ma senza la casa? Come PD porteremo avanti queste proposte invitando tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione a valutare, insieme a noi, l’opportunità di intervenire con un atto concreto.
Segrate Democratica blog
Barbara Bianco
Portavoce Circolo PD di Segrate



Consiglio Comunale del 08 Ottobre 2008

Un flash sull’attività comunale del nostro gruppo consigliare

All’ordine del giorno del CC dell’otto ottobre 2008, due argomenti:
La convenzione per la realizzazione del PII “Quartiere della Stazione” e la proroga dell’opzione alla realizzazione sul territorio di Segrate del nuovo Consolato degli Stati Uniti. L’assessore Zanoli illustra la convenzione “Quartiere della Stazione” mettendo l’accento su due argomenti: il primo riguarda la disciplina dell’intervento d’edilizia residenziale convenzionata, per il quale si è giunti alla definizione del prezzo d’acquisto tutto compreso di 2.190 euro al mq;
il secondo riguarda la monetizzazione dei lavori previsti nella convenzione originaria per la realizzazione della viabilità alternativa alla Via Morandi e d’interventi sul territorio di realizzazione di pannelli ad energia solare. L’assessore Zanoli assicura che entrambi gli interventi saranno fatti in seguito direttamente dall’amministrazione. Segue una lunga discussione nella quale sono sollevate obiezioni sul prezzo dell’edilizia convenzionata, ancora troppo alto, e sul prezzo dei box (25.000 euro). Inoltre è fatto notare che il capitolato è troppo generico e che resta il dubbio che l’amministrazione non realizzerà mai gli interventi previsti nella convenzione originaria. I consiglieri del PD ricordano che la viabilità alternativa alla Via Morandi così come prevista nella convenzione originaria era insoddisfacente perché s’innestava sulla rotonda di via Modigliani invece che raggiungere la via Rugacesio. Ma per fare questa occorre procedere agli opportuni espropri, cosa che non può fare l’operatore ma deve fare l’amministrazione. Inoltre il CC deve farsi carico degli eventuali problemi di bilancio che si possono evidenziare nella chiusura dell’anno in corso e questa monetizzazione può essere utile e necessaria. Il gruppo PD ritiene che le condizioni della edilizia convenzionata presentate appaiono un notevole passo avanti rispetto a quella della Boffalora e ritiene anche necessario riaprire al più presto il bando per gli aventi diritto alla convenzionata. L’assessore Zanoli risponde a tutte le varie obiezioni specificando che la nuova legislazione non permette più la realizzazione della viabilità prevista (legge Di Pietro) e che l’amministrazione realizzerà la viabilità verso Rugacesio al più presto. Specifica inoltre che l’operatore si è detto disponibile ad un ulteriore sconto sui box (10%). Prima della votazione finale si vota un emendamento dei Verdi che richiede di vincolare 661.000 euro alla realizzazione d’impianti ad energia solare sul territorio di Segrate. Cristofori fa presente tutta le perplessità del mondo scientifico più qualificato sulla realizzazione di impianti ad energia solare in modo indiscriminato anche se l’attuale tendenza a realizzarli è dovuta agli enormi incentivi che vengono dati ma che non risolvono il problema di fondo (scarsa efficienza, alto costo anche energetico, ecc.). Dichiara quindi la contrarietà del gruppo all’emendamento che è bocciato con 17 voti contrari e nove favorevoli. La delibera all’odg è invece approvata con 18 voti a favore e sette contrari e due astenuti. Ferrari di AN vota in dissenso dal suo capogruppo.
La delibera al secondo punto all’odg è ritirata dall’assessore Zanoli in quanto, secondo il parere di alcuni consiglieri, la bozza di contratto con il consolato americano va rivista alla luce di una nuova visione dell’intervento.


Cristofori Fernando capogruppo consigliare PD
Antona Angelo consigliere comunale PD
Moscheo Miriam consigliere comunale PD
Nichetti Carlo consigliere comunale PD


3 ottobre 2008

Santa Monica, "Cronaca di un flop annunciato"

I consiglieri comunali del PD-Segrate, hanno presentato ufficialmente il 30 settembre 2008 una mozione per chiedere chiarezza sulla situazione della convenzione Santa Monica (ex Boffalora). Questo per salvaguardare i diritti delle 855 persone iscrittesi all'assegnazione di appartamenti in edilizia convenzionata. Già dal 2003 la Margherita, tramite il suo giornalino e i DS, con l'attività comunale dei suoi consiglieri, furono aspramente contrari alla nascita del quartiere Boffalora, così come era stato impostato, con tanto di odore di speculazione sia economica che politica.
Nel marzo 2004 scrivemmo:
"Giovedi 22 gennaio 2004 é una data che gli abitanti di Segrate ricorderanno con grande amarezza. Amarezza... perché é il giorno in cui il sindaco Colle chiede e ottiene la fiducia in consiglio comunale sulla variante Boffalora. Un terreno agricolo di 310.000 mq che viene trasformato in edificabile con un iter di approvazione rapido e che prevede l’insediamento di 3600 nuovi residenti."

Il 12 novembre 2006 il progetto prosegue con la posa della prima pietra da parte del sindaco Adriano Alessandrini, succeduto al sindaco di Forza Italia Bruno Colle, l'artefice dello sciagurato progetto. Ora, a distanza di tre anni dalla posa della prima pietra bene hanno fatto i nostri consiglieri a chiedere chiarimenti ufficiali. Trovate quì di seguito, su Segrate Democratica blog, la mozione ufficiale presentata in comune.

Mozione Santa Monica

Segrate 30/09/08

Al Presidente del Consiglio Comunale di Segrate
Ing. Saverio Candito

Visto il T.U.E.L., lo Statuto Comunale di Segrate e l’art. 47 del Regolamento Comunale vigente, si presenta la seguente

MOZIONE

da iscriversi all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale dedicato alle mozioni.

Oggetto: Convenzione urbanistica relativa alla realizzazione del quartiere Boffalora, oggi Santa Monica

PREMESSO CHE

- La convenzione urbanistica in oggetto è stata stipulata il 25 luglio 2003;
- L’operatore ha l’obbligo di realizzare 52.533 mq di slu per un volume pari a 157.596 mc di fabbricati (pari a circa 600 appartamenti) di edilizia residenziale convenzionata;
- A tutt’oggi la realizzazione del suddetto intervento risulta in grave ritardo rispetto al cronoprogramma allegato alla convenzione;
- A seguito dell’emanazione del bando per la formazione della graduatoria degli aventi diritto all’assegnazione degli appartamenti in edilizia convenzionata, sono risultati idonei 855 richiedenti e che ad oggi, dopo più di tre anni, sono stati assegnati solamente 150 appartamenti, ciò a seguito delle numerose rinunce legate prevalentemente ad una percezione negativa dell’offerta proposta dall’operatore;
- A tutt’oggi forti ritardi, rispetto al cronoprogramma , vengono registrati anche in ordine alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, alcune delle quali (opere di viabilità, svincoli e rotonde) di grande utilità per tutta la città

CONSIDERATO CHE

- I ritardi citati in premessa stanno recando grave pregiudizio al Comune di Segrate e alla collettività sia per la mancata assegnazione di gran parte dell’edilizia convenzionata prevista in convenzione sia per il mancato incasso degli oneri connessi alla realizzazione del intervento nel suo complesso con conseguenti rallentamenti di spese di investimento in opere pubbliche:
- Occorre pertanto porre in essere ogni necessaria iniziativa volta a richiamare l’operatore al rispetto di tutti gli obblighi previsti in convenzione anche perché si riscontra una effettiva necessità di abitazioni a basso costo per giovani coppie soprattutto in questo momento di mercato reso difficile per l’aumento del costo dei mutui;

Tutto ciò premesso e considerato

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- A sollecitare l’operatore richiamandolo al pieno rispetto degli obblighi assunti e previsti in convenzione, anche mediante eventuali ulteriori o nuove modalità di attuazione della convenzione in merito alla realizzazione delle opere e all’assegnazione dell’edilizia convenzionata , impegnandolo comunque alla definizione di una tempistica certa rispetto alle varie tipologie di intervento;
- A salvaguardare in ogni caso gli interessi e i diritti di chi ha già aderito all’assegnazione degli appartamenti in edilizia convenzionata;
ad aggiornare la graduatoria degli aventi diritto all’assegnazione degli alloggi in regime di edilizia convenzionata riformulando, ove occorra, i criteri contenuti nel relativo regolamento.
- A porre in essere ogni utile e necessaria iniziativa a tutela e salvaguardia del Comune di Segrate e della collettività qualora dall’operatore non dovessero venire puntuali riscontri in ordine alle problematiche sopra riportate;
I consiglieri comunali del PD

2 ottobre 2008

Informazione negata a Segrate

Il segretario del Partito Socialista di Segrate ci ha chiesto il favore di divulgare per suo conto il manifesto che, inspiegabilmente, la società di affissioni di Segrate, rifiuta di affiggere per le strade di Segrate.

Alleghiamo pertanto:
- Lettera del Portavoce PD al segretario del P.S.
- Il manifesto del Partito Socialista sul T-Red
- Il comunicato stampa del PD-Segrate inerente il T-Red


Caro Ruggero,

Accogliamo la richiesta di pubblicizzare a tuo nome il testo del vostro volantino che purtroppo non ha avuto modo di essere affisso. In un Paese che si definisce democratico, la libertà di stampa non dovrebbe mai essere in discussione. Ti ricordo, per altro, che noi abbiamo combattuto la medesima battaglia sia in Consiglio Comunale, sia attraverso il lavoro volontario di tanti appartenenti al Circolo. Per più di un mese abbiamo prestato la nostra sede ed il nostro tempo, lavorando a stretto contatto con Federconsumatori, per cercare di dare risposta ai cittadini. Come sempre abbiamo fatto la nostra parte e speriamo di riuscire a fare ancora di più in futuro.
Per chi non l'avesse letto, cogliamo l'occasione di allegare il testo del nostro comunicato stampa al riguardo.

Il Portavoce del PD-Segrate

Barbara Bianco




SEMAFORI SULLA CASSANESE ( T Red )

Prima o poi ……i Nodi vengono al Pettine.

l’inziativa presa da Giuseppe Ferrante, Consigliere comunale socialista, promotore, con l’Associazione dei consumatori, della raccolta dei ricorsi alla Pefettura si e’ rivelata giusta e opportuna. Oggi, a tutela degli interessi di chi ha subito ingiustamente un danno economico e la decurtazione di punti patente,

i socialisti

CHIEDONO
al Sindaco di assumere i necessari provvedimenti amministrativi per ristabilire il rapporto di legalità e di fiducia con i cittadini , nonché il risarcimento delle somme indebitamente percepite.

a tale fine

SOLLECITANO
la nuova maggioranza ed in particolare il Partito Democratico a dare risposte conseguenti alla gravità della situazione sottolineata dai provvedimenti della Magistratura

Partito Socialista "Sezione Segrate"

23 settembre 2008

T-RED: una storia dai contorni oscuri

COMUNICATO STAMPA

T-RED: UNA LUNGA STORIA DAI CONTORNI OSCURI

E' NOTIZIA DI QUESTI GIORNI, CHE L’INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO HA PORTATO ALL’ARRESTO DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETÀ COINVOLTE E HA CHIAMATO IN CAUSA LA RESPONSABILITÀ DI PUBBLICI UFFICIALI, DI FUNZIONARI E DEL COMANDO DEI VIGILI. CIO' RENDE ANCORA PIU GRAVI LE IPOTESI DI SCORRETTEZZA NELLA GESTIONE DI TUTTA QUESTA VICENDA A SEGRATE.

LA NOSTRA POSIZIONE NEI CONFRONTI DELL’ISTALLAZIONE DEI T-RED A SEGRATE È SEMPRE STATA CHIARA:
NON SIAMO CONTRARI PER PRINCIPIO AD INTRODURRE INNOVAZIONI TECNICHE CHE MIGLIORINO LA SICUREZZA DELLE STRADE. MA QUESTA INTRODUZIONE VA FATTA APPLICANDO TUTTE LE REGOLE CHE SALVAGUARDINO:
- I DIRITTI DI TUTTI GLI UTENTI DELLA STRADA
- LE LEGGI CHE REGOLANO L’ASSEGNAZIONE DEGLI APPALTI.

SAPPIAMO CHE OCCORRE SOSPENDERE IL GIUDIZIO FINALE IN ATTESA DELLE SENTENZE MA NEL FRATTEMPO....................

NESSUNO INTENDE FARE UN GESTO DI CORRETTEZZA AUTOSOSPENDENDOSI DALL’INCARICO IN ATTESA CHE SI’ FACCIA CHIAREZZA SU TUTTA LA VICENDA? ??

SEGRETERIA PARTITO DEMOCRATICO SEGRATESE


Commento personale della

Redazione di Segrate Democratica:

Vergogna !!!



Segrate 23 Settembre 2008