4 febbraio 2009

L'Ambiente: è una cosa seria

Il Comune di Segrate non ha mai avuto una seria politica ambientale. Ne e’ testimonianza l’assenza di un documento fondamentale quale il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente (RSA), che e’ la fotografia della situazione ambientale, e da cui nascono le politiche di intervento, di risanamento, di sostenibilita’, e, in definitiva, di salvaguardia della qualita’ della vita.
In questo, i piccoli e grandi interessi della urbanizzazione ad ogni costo e l’estremismo parolaio del fondamentalismo ambientalista si sono dimostrati di fatto alleati nel generare pesanti ipoteche sul futuro della citta’ di Segrate come il futuro quartiere Santa Monica, che e’ oggi il monumento alla incapacita’ di guardare ai fatti, agli interessi dei cittadini.

Dunque, occorre cambiare strada. E, innanzitutto, occorre accettare l’idea che accettare la discussione con chi non la pensa come te e’ indispensabile per potere dire a testa alta “ho fatto l’interesse dei cittadini”. Chi non fa cosi’ sta solo pensando al proprio tornaconto elettorale.

C’e’ uno strumento che permette di intraprendere quasta strada da adesso, e quindi lontano dalla competizione elettorale del 2010. E’ il Piano di Governo del Territorio (PGT), lo strumento che supera il Piano Regolatore. Ci sono pero’ tre condizioni perche’ questa strada sia nell’interesse della Citta di Segrate:
Un piano fissa le regole, e quindi e’ redatto con l’obiettivo di non sconciarlo, un minuto dopo, con varianti, variazioni, dimenticanze, furbate o altro. Guarda al futuro, prevedendolo e pianificandolo, non rendendo possibile tutto ed il contrario di tutto, a seconda di chi grida piu’ forte (anche elettoralmente).
Un piano si redige con la collaborazione di tutte le forze che si muovono nella porzione di territorio di cui si occupa. Deve essere quindi condiviso da tutti coloro che ne accettano la necessita’. Questo si ottiene aprendo tavoli di discussione e di negoziazione tra gli interessati.
Un piano deve essere correlato alla programmazione dell’intera porzione del territorio a cui si richiama. I suoi obiettivi devono quindi essere rapportati a quelli dei comuni vicini. della Provincia, della Regione. Se vi e’un piano azzurro, un piano rosso, un piano nero, un piano verde questo e’ segno che la politica del territorio avra’ delle discontinuita’, su cui si insediera’ la speculazione, l’affarismo se non peggio.

Che c’entra l’ambiente in tutto cio’? C’entra, perche’ e’ nel PGT che si fisseranno le regole e si individueranno gli obiettivi della Segrate del futuro.
Ad esempio:
A Segrate deve essere individuato un corridoio ecologico (una porzione di territorio in cui non vi siano ostacoli, ne’ fisici ne’ biologici, alla mobilita’ delle specie viventi, ivi incluso l’uomo) e che questo corridoio ecologico deve essere parte di una rete ecologica che abbracci una porzione di territorio piu’ ampia del Comune di Segrate.
La mobilita’ dei cittadini segratesi per raggiungere i luoghi di destinazione deve essere garantita da interventi integrati con la collocazione di nuovi insediamenti abitativi. Cio’ comporta una modifica della attuale situazione, in cui chi si muove dalla periferia a Milano attraversa il centro abitato del Comune di Segrate, e chi si muove da uno all’altro dei Comuni della prima e della seconda fascia deve passare da Milano.
L’inquinamento da traffico va combattuto declassando la Cassanese e riducendo le code di auto sulla Rivoltana e sulla Padana Superiore. Cio’ comporta un intervento sul sistema viabilistico del Comune di Segrate.
4. L’inquinamento da riscaldamento va combattuto richiedendo che le nuove abitazioni abbiano sistemi a basso impatto ambientale e favorendo la riconversione degli impianti delle abitazioni esistenti.
L’inquinamento da siti produttivi va combattuto esigendo il rigoroso rispetto della normativa vigente e bonificando i siti contaminati.
L’inquinamento da rumore va combattuto esigendo che la Commissione Aeroportuale individui senza altri indugi le zone A, B e C sottoposte al rumore aeroportuale, permettendo quindi una sollecita revisione dei piano di azzonamento acustico adottato, ma mai approvato, dal Comune di Segrate, e la conseguente messa in opera degli interventi di mitigazione.
Una gestione consapevole del ciclo dei rifiuti per permettere il riutilizzo di molti materiali che oggi sono inceneriti o messi in discarica e per minimizzare la necessita’ di costruire nuovi impianti di incenerimento o di nuove discariche.

Nel bilancio preventivo del 2009 ho proposto che venissero stanziate delle cifre specificamente destinate a:
La redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.
La definitiva approvazione del piano di azzonamento acustico.
L’apertura di un punto Infoenergia.
La distribuzione gratuita dei sacchetti biodegradabili per la raccolta della frazione organica del rifiuto.
L’inizio di attivita’ di Agenda 21 locale in collaborazione con alcuni Comuni dell’Est milanese.

Sono aperto al confronto con tutti, specialmente se hanno un progetto, un’idea, e la vogliono discutere con me e con chi altri desiderano. Ma, per piacere, non solo critiche distruttive. Quelle, sono capace anche di farmele da solo!


Bruno Rindone
Assessore all'Ambiente
del comune di Segrate

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